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Per fortuna, è solo una esercitazione. Sabato 24 febbraio, è stata l’ultima volta che le macerie della Ticosa, hanno reso un servizio alla città. Nel pomeriggio, le unità cinofile della nostra Protezione Civile hanno svolto il loro “ compito in classe”. Alle 15, i volontari, allertati, si sono recati in loco per costatare il crollo di in edificio e verificare che sotto le macerie non vi fossero persone. Mentre una squadra posizionava i mezzi istallando vari faretti in previsione di una ricerca prolungata nella notte, altri provvedevano a realizzare le nicchie ove nascondere gli uomini da ricercare. Alle ore 16, dopo aver nascosto 6 volontari, viene lanciato la richiesta di intervento alle unità cinofile che partendo dal loro campo di addestramento, in zona Erba, si portano sulle macerie in Como, per iniziare le ricerche. A rendere più veritiero e difficoltoso il compito dei cinofili anche il clima ha fatto la sua parte, freddo, pioggia , buio e rumori vari (creati ad arte con altoparlanti posti in loco per creare il caos che segue un disastro) hanno contribuito a rendere lo scenario più difficoltoso per una ricerca con gli animali.
Alle ore 17 i cani sono all’opera, e a turno e con controverifica del luogo di ritrovamento di presenza umana, da parte di un secondo animale, le “vittime” vengono ritrovate e riportate alla luce.
Ore 20,30 tutti “salvi”, l’esercitazione è conclusa si toglie tutta l’attrezzatura, e con un incontro di valutazione, si ritorna a casa sperando che nessuno abbia mai bisogno di questo tipo di intervento..
Nel link foto – Protezione Civile – unità cinofila – le immagini della giornata.
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