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Cinquantesimo di Rovellasca Cinquant’anni sono una buona età; non si è vecchi e neppure giovani, si è maturi. Per festeggiare il compleanno del Gruppo, gli alpini di Rovellasca hanno scelto un pomeriggio di sabato. E’ stata una buona decisione, perché si è potuto contare sulla gente già in strada per passeggiare e fare spese. Discreta la partecipazione di alpini e buona la presenza di gagliardetti: una ventina, più uno venuto dall’estero, da Sciaffusa in Svizzera. Ammassamento nel cortile di una bella azienda agricola, poi alzabandiera, sfilata al monumento ai Caduti ed al municipio, dove sono avvenuti gli interventi celebrativi. Al centro dell’attenzione sono stati due reduci del Gruppo, Clementino Tagliabue e Giuseppe Figini, entrambi del 1920. Mario Cabarle, capogruppo da anni e assiduo frequentatore di tutte le nostre manifestazioni, si è tenuto con discrezione dietro le quinte, lasciando ai più giovani la gestione delle varie fasi del festeggiamento. La S.Messa è stata celebrata in chiesa, dove, con grande sorpresa, è salito all’altare un sacerdote molto giovane col cappello alpino con i gradi da sottotenente. E’ don Alberto Erba, valtellinese, che è diventato sacerdote dopo il servizio militare. La sua omelia è stata magistrale, sicuramente una delle prediche “più alpine” che abbiamo mai ascoltato. D’altra parte, è stata proprio la predica di un alpino. Al termine della celebrazione abbiamo scambiato quattro chiacchiere e mi ha raccontato che gli capita spesso di pensare alla sua condizione di alpino, esperienza che gli ha lasciato una traccia profonda. All’uscita dalla chiesa, ci aspettava la banda di Rovellasca, per rendere gli onori al vessillo ed al gonfalone del Comune. La festa, ben riuscita, si è conclusa alla sede del Gruppo.
Chicco
nel link foto, anniversari, 50° Rovellasca alcune immagini della giornata
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