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Altre due celebrazioni nel ricordo di Don Gnocchi E’ bello quando gli alpini vengono invitati a partecipare a manifestazioni pensate ed organizzate da altri. Anzi, in due occasioni di fine anno gli alpini sono stati pregati di essere presenti ed hanno avuto molto risalto durante gli incontri. E’ quello che è successo ad Inverigo e ad Arosio. Nella prima delle due località l’Amministrazione comunale ha avuto l’iniziativa di erigere un nuovo cippo a ricordo di Don Carlo Gnocchi, poco dopo la sua beatificazione. Il Sindaco, col quale il Gruppo locale e la Sezione hanno un ottimo rapporto, ci ha chiesto di intervenire e, soprattutto, di condurre tutte le fasi della cerimonia. Sfilata dalla chiesa parrocchiale, fino alla “Rotonda” di Don Carlo, dove monsignor Bazzarri ha celebrato la S.Messa. L’affluenza è stata notevole, da parte di associazioni, autorità politiche ed amministrative e cittadinanza. Molti, tra i presenti, non sono nemmeno riusciti ad entrare a seguire la celebrazione. Quindi, trasferimento in fondo al viale d’accesso, dove sorge il nuovo cippo. Discorsi, tra cui quello del nostro Presidente, e inaugurazione della nuova opera dedicata a Don Carlo.
Altro evento ad Arosio, per celebrare il 90° anniversario della Fondazione Anna Borletti, quella che diede vita all’Istituto Grandi Invalidi di Guerra, oggi casa di ospitalità per anziani. E’ stato il Vicepresidente Antonio Magni a volere gli alpini, a volerne tanti. E gli alpini hanno risposto all’invito, con la presenza del Presidente, diversi Consiglieri, vessillo e gagliardetti. Anche in questo caso la S.Messa è stata celebrata da monsignor Bazzarri, perché, inevitabilmente, il tema conduttore della cerimonia è stato Don Gnocchi. E’ infatti proprio in quella villa che Don Carlo iniziò la sua opera di assistenza ai mutilatini. Dopo numerosi interventi da parte di autorità ed ospiti di rango, compreso il Presidente Gregori, si è formato un piccolo corteo che, sotto la pioggia, si è recato a rendere gli onori al monumento che ricorda Don Carlo e la sua opera.
Due incontri gratificanti, soprattutto perché la nostra partecipazione è stata sollecitata da chi non porta il cappello alpino.
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