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…due begli incontri in cui si suda! Tra le numerose manifestazioni che i Gruppi organizzano quasi tutte le domeniche, mi sembra che le più alpine siano quelle organizzate dai nostri soci di Canzo e di Palanzo, rispettivamente ai monti Cornizzolo e Palanzone. Un po’ come quella al monte Galbiga, di cui abbiamo già parlato. Sono raduni alpini nella sostanza, ma anche nella forma, perché si svolgono in montagna, il nostro ambiente più congeniale. Gli affezionati ci arrivano a piedi, con camminate piuttosto lunghe, che, visto il periodo, fanno versare diverse gocce di sudore. Al Cornizzolo si va in giugno, per il tradizionale incontro tra gli alpini canzesi e quelli di Civate (della Sezione di Lecco), che hanno preso quest’abitudine da quando hanno lavorato insieme al recupero della vecchia croce colpita da un fulmine ed alla costruzione di una nuova in ferro. E’ una cerimonia semplice e molto partecipata da un pubblico alpino e non. Viene celebrata la S.Messa alla chiesetta dedicata ai Caduti in montagna; l’ambiente è suggestivo, per il panorama che vi si gode. Al Palanzone si va a fine luglio. Ci si raduna proprio in cima al monte, dove sorge una chiesetta a forma di obelisco. Anche lì il panorama è impagabile, in qualunque direzione ci si giri; la vista corre dalla pianura milanese, ai laghetti brianzoli ed a quello di Como, fino alle Alpi. Quando si arriva in vetta, ci si siede su un muretto e, intanto che si riprende fiato, ci si riempie gli occhi di quelle immagini. Anche al Palanzone viene celebrata la S.Messa; poi ci si trasferisce tutti di qualche centinaio di metri, fino al cippo che ricorda l’incidente aereo in cui persero la vita alcuni aviatori qualche anno fa. Finita la parte ufficiale, si scende un po’ sotto, nella località Preaola, per mangiare e prendere il sole. Sono appuntamenti speciali, in cui è molto più facile sentirsi alpini. Indubbiamente c’è da fare un po’ di fatica, ma vale veramente la pena di fare una sana sudata. Sono raduni che fanno sentire tutti un po’ più giovani e danno quel pizzico di nostalgia per i tempi andati.
Penna nera
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