Adunata del Centenario

Adunata del Centenario

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A bocce ferme ci si domanda sempre quale Adunata sia stata la più bella e concordo con il nostro Presidente quanto dice “l’Adunata più bella è la prossima” e infatti  sto già fantasticando sulla prossima, a Rimini.

L’adunata di Milano, ad eccezione di qualche “mugugno” per le poche bandiere, per il poco calore dei milanesi, per la “Preghiera dell’Alpino”  diversa, è stata bellissima: come sempre uguale ma diversa dalle altre. Tanti gli incontri con amici di sempre, tante emozioni, come quando in piazza Duomo in attesa della Santa Messa un componente del servizio d’ordine si avvicina e mi dice “Ma tu eri con me a Merano nel  ’68 ?” ed è vero, chissà come ha fatto a riconoscermi dopo tanti anni ??, come la soddisfazione di un saluto con i Past-President  Corrado e Peppe, come l’incontro con ragazzi dalla faccia pulita che indossano un cappello pulito, come l’orgoglio di dire al Presidente Nazionale che proprio il giorno dell’adunata il mio nipotino è stato battezzato con il nome di Sebastiano , come girare per il centro e sentire l’allegria e la gioia degli alpini di trovarsi insieme.

Tutti  gli alpini comaschi hanno risposto in modo positivo all’Adunata. Già nei giorni di venerdì e sabato i treni erano stracolmi di alpini ma soprattutto di parenti e amici. Domenica è stato il massimo, non so quanti alpini e amici siano arrivati a Milano, ma senz’altro tantissimi. All’ammassamento ogni minuto gli alpini aumentavano e lo spazio a noi riservato diventava sempre più colmo, bisogna stringersi. Il pannello floreale e le fanfare sono dovute entrare nello schieramento a sfilamento già in corso. Alla fine si sono contati ben 111 gagliardetti ,  58 Sindaci, molti amici e molti, ma molti alpini.

E per ultimo l’emozione e la gioia indescrivibile, non una sorpresa in quanto già anticipatami dal Presidente, di sentire la presentazione della nostra sezione dalle voce vigorosa, sicura ed emozionata del nostro cerimoniere Tiziano Tavecchio.

Grazie a tutti per queste indimenticabili giornate.

Il quadro più bello  per descrivere  l’Adunata del Centenario però penso che sia questo commento che una signora milanese ho messo sui social:

“NEANCHE UNA CARTA GETTATA PER TERRA!  500.000 ALPINI PER 9 ORE HANNO

SFILATO, SOSTATO, HANNO SUONATO, SI SONO DIVERTITI, SE NE SONO ANDATI

E HANNO LASCIATO LA STRADA COME L’HANNO TROVATA. SIETE LA MEMORIA

DELL’ITALIA BELLA E SPERO L’ESEMPIO PER IL FUTURO.

GRAZIE ALPINI”

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