“CAMPUS A FALOPPIO” 7 e 8 Giugno.

Le incertezze erano molte: “come sarà il tempo” “saremo in grado di soddisfare la aspettative dei ragazzi” “abbiamo pensato a tutto o tralasciato qualche dettaglio importante” “ gli alpini coinvolti risponderanno presenti al nostro appello”. Venerdì finalmente l’avventura ha inizio; la prima persona che incontriamo è il simpaticissimo professore di religione nonché parroco di Gironico don Gerardo che sembra benedire la nostra iniziativa. I ragazzi cominciano ad arrivare e i dubbi all’improvviso spariscono. Dopo il primo e importante atto dell’alzabandiera tutti in aula magna dove il Dirigente scolastico Prof. Clerici e il presidente Gaffuri illustrano il programma della due giorni. Si esce quindi nel grande parco della scuola dove vengono formate le squadre, hanno inizio così i lavori: piantumazione di 5 piante e sistemazione delle buche del piazzale con 15 metri cubi di ghiaia; i ragazzi sembra rispondano bene a tutte le sollecitazioni . Tutte le fasi della giornata vengono scandite, come nella vita militare, dagli squilli di tromba; Ore 10,30 si ritorna in aula per una piccola lezione sulla costituzione tenuta dal Col. Mario Pietrangeli, Comandante della Caserma de Cristoforis di Como, quindi di nuovo all’aperto per finire i lavori precedentemente iniziati: gli alberi sono posizionati e le tre enormi montagne di ghiaia spariscono, bravi ragazzi il primo compito è stato assolto egregiamente. A mezzogiorno finalmente suona l’adunata rancio: difficile mettere tutti in coda ma alla fine ci si riesce e tutti apprezzano il pranzo preparato in modo superlativo dalla nostra protezione civile. Dopo un breve riposo tutti in aula dove un vigile di Terre di Frontiera tiene una piccola lezione sui pericoli della strada e il nostro responsabile di protezione civile una conferenza sulla protezione civile; poi tutti fuori dove possono sfogarsi con i giochi proposti dall’insegnante di educazione fisica. Dopo la cena, sempre perfettamente preparata dai nostri volontari, viene proposto lo spettacolo “Il Cappello alpino racconta” e la lezione di astronomia, seguiti anche dai genitori. Dopo i preparativi per la notte suona il silenzio e l’accampamento dovrebbe entrare in letargo, invece….,dalle tende continuano a uscire urla, grida, risate….i volontari presenti sperano che tutto finisca in fretta, invece niente tutto continua come prima, l’eccitazione della nuova avventura tiene alta l’adrenalina. I volontari vigilano affinché tutto proceda bene e si fanno strada i ricordi : ti ricordi quando eravamo noi nelle tende….ti ricordi quel giorno….ti ricordi …., qualcuno riesce anche ad appisolarsi un attimo. Alle prime luci dell’alba il campo comincia ad animarsi e ragazzi si affacciano infreddoliti alle tende, suona la sveglia: pulizia personale, ginnastica, adunata , colazione si susseguono in un attimo. Alle 8 alzabandiera con tutti gli altri alunni della scuola poi incontro con l’unità cinofila di protezione civile e dimostrazione; alle 10,30 ritorno in aula per una piccola lezione sulla bandiera e conclusioni: un emozionatissimo presidente, al quale è sfuggita anche qualche lacrimuccia, ha consegnato a tutti i partecipanti una copia della costituzione, una bandiera e una copia del nostro mensile “L’alpino”; a mezzogiorno l’ultimo e apprezzatissimo “Rancio” e poi tempo libero fino alle 14.00. Durante questo periodo abbiamo “Scoperto” anche un ragazzo che dava un’occhiata alla costituzione. Alle 14.00 , alla presenza anche della Fanfara alpina del gruppo di Olgiate, si è proceduto all’ammaina bandiera. Anche questa avventura è terminata, tutti molto stanchi ma molto soddisfatti ci siamo salutati, si sono visti molti occhi lucidi. Chissà se i nostri sforzi hanno lasciato qualche traccia in questi ragazzi…..solo tra qualche anno potremo saperlo. Un grazie sincero al dirigente Prof. Clerici che fortissimamente ha voluto questa iniziativa e a tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita.

