A poche ore dalla partenza dell’Urna del Beato don Carlo Gnocchi, gli alpini comaschi sentono il grande bisogno di dire grazie.
Ma a chi? A tutti, perché proprio tutti hanno contribuito a rendere ancor più grandioso un evento già eccezionale.
Grazie al Vescovo e a tutta la Curia, che hanno letteralmente spalancato agli alpini tutte le porte della chiesa.
Grazie a tutte le Autorità che, ognuna per le proprie competenze, hanno aiutato a risolvere tutti i problemi organizzativi, dal più piccolo al più grande. Grazie alla cittadinanza di Como e non solo, che, con la sua imponente partecipazione a tutte le fasi del programma, ha dimostrato di apprezzare ciò che gli alpini hanno trasformato da sogno in realtà. Grazie di cuore ai mass media, che non hanno smesso un attimo di puntare i riflettori su questo indimenticabile week end comasco.
Grazie anche a tutti gli alpini, che, con le lacrime agli occhi, si sono stretti attorno alle spoglie del loro cappellano, il loro Santo con la penna nera. Grazie a don Carlo Gnocchi, che, pur essendo andato avanti da più di mezzo secolo, non ha mai smesso di vivere nel cuore di tutti.
Gli alpini comaschi