Gruppo di Gironico: festa del papà

Gruppo di Gironico – festa del papà

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Bignè, Chiacchiere, Trippa e panino con la salamella e così via……                                                                                                                                          Ma di cosa stiamo parlando ???                                                                                                                                                                                                        Gli alpini di Gironico e la festa del papà.

I veci e i bocia, insieme fianco a fianco nell’organizzare tutto l’occorrente per una buona riuscita., o forse più semplicemente uniti per proporci e ricordarci che alcune volte bastano piccole cose, piccoli pensieri, per rammentarci chi ci sta vicino, in questo caso il papà: Figura emblematica in ogni famiglia, riferimento per tutti, se mi è concesso…..il pilastro importante. Alcuni più fortunati possono ancora avere il privilegio di godere di simile compagnia e camminare insieme. Per me/per noi che purtroppo viviamo nel ricordo ci sorregge il pensiero che sarebbe stato ancor più bello condividere un piatto di trippa o un bignè insieme, nell’assaporare il piacere di un piatto della nostra tradizione, fatto con le mani esperte dei nostri Alpini, sempre presenti nel rinnovare il loro impegno sociale e vicini alle ricorrenze. In questo mondo dove facciamo fatica a vedere e sentire belle notizie questa è uno stimolo per riavvicinarci nei valori. E poi….entri in sede e vedi veci (papà) e bocia (giovani) seduti allo stesso tavolo, mangiare piatti prelibati, semplici, curati, sempre abbondanti(qui non si fa la dieta si guarda alla sostanza) cucinati da un loro compagno, ed io come sempre sono presente per gustarmi la mia Salamella. Un Ciao ai presenti, tutte persone conosciute, e ti senti subito a casa , l’amico che ti viene incontro e ti offre da bere, intanto mordi il tuo gustoso panino, e chiedi sei di servizio? Domanda banale, risposta scontata: no do una mano, anche qui si sente la semplicità nell’essere presenti nel servizio. Alzo gli occhi, un caro saluto al Don, al presidente e ai commensali che fanno onore ai loro piatti e come si dice ….che fatica. Pensiamo a come, con così poco, possiamo far felice una persona….un piccolo pensiero: due chiacchiere, un bignè o un panino; un bell’ insegnamento da trasmettere ai nostri figli…..le Tradizioni negli affetti. Un sentito grazie ai nostri Alpini che proponendosi e ricordandoci questi eventi si prendono cura di noi e della nostra gioia.

Con stima e affetto.

Giovanni

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