Lettera Presidente: Solidarietà UNICEF e Centrafrica

Ai Capigruppo

e p.c.   Ai Consiglieri Sezionali

Como, 14 ottobre 2014

Caro Capogruppo,

come probabilmente ti ha già anticipato il tuo Consigliere sezionale di zona, ci si presenta ancora una volta la possibilità di dimostrare quanto sia grande il cuore alpino, con piccoli gesti di solidarietà.

Come certamente sai, tra le molte attività svolte a favore dei tanti bambini che muoiono per varie ragioni prevedibili, l’UNICEF produce e vende le bambole di pezza, che conosciamo col nome di ‘pigotte’. Con il ricavato dalla vendita di una pigotta è possibile vaccinare un bambino e salvargli la vita.

UNICEF ci ha chiesto un aiuto in questi termini: ricevere in dono da parte nostra vecchie camicie scozzesi (le camicie dei Gruppi), da usare per preparare pigotte vestite da alpini dell’Associazione. Andrà quindi benissimo qualunque tipo di tessuto scozzese, di qualunque colore. Credo che in molte delle nostre case abbiamo almeno una camicia scozzese che non indossiamo più; ti chiedo quindi di raccoglierne un po’ e consegnarle presso la Segreteria della Sezione. Sarà un bell’aiuto a costo zero.

* *

C’è poi un’altra situazione in cui possiamo intervenire con un piccolo aiuto. Il nostro amico T.Colonnello Mario Renna, portavoce della Brigata Alpina Taurinense, si trova in missione a Bangui, nel Centrafrica. Mi ha scritto che ha preso contatto con una missione cattolica italiana, che si occupa prevalentemente di bambini orfani. I nostri soldati si stanno tassando per riuscire ad acquistare un po’ di materiale didattico (quaderni, matite, penne, ecc.), allo scopo di sostenere il lavoro che i nostri missionari svolgono per dare un’istruzione a quei bambini.

Il T.Colonnello Renna si chiedeva se fosse possibile avere un po’ di sostegno anche da parte degli alpini della Sezione di Como, dei quali conosce la generosità.

Credo che, tra i tanti gesti di solidarietà che i nostri Gruppi svolgono abitualmente, potremmo anche inserire una risposta alle richieste di UNICEF e dei nostri militari all’estero.

Ti chiedo quindi di interpellare i tuoi alpini e valutare in che modo fornire un po’ d’aiuto.

Ti ringrazio sin d’ora per quanto riuscirai a fare e ti invio i più cari saluti.

 

Il Presidente

Enrico   Gaffuri