Non raduno, ma Santa Messa al Galbiga

Non raduno, ma Santa Messa al Galbiga

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Ebbene sì, in quest’anno così anomalo il consueto raduno “in quota” al Monte Galbiga si è trasformato in una semplice ma ancor più suggestiva Santa Messa.

Lunedì, 3 agosto, io, mio marito e due nostri nipotini ci siamo incamminati, partendo dal rifugio Boffalora, su per la mulattiera, in mezzo a pascoli, boschi e bellissimi scorci del nostro lago.

Tra chiacchiere, risate e mille piccole scoperte (i bambini sono bravissimi in questo) siamo giunti in quota, dove, per la prima volta da quando io partecipo a questo raduno, non siamo stati accolti né dalla musica, né dalla folla, né dalla polvere sollevata dalle macchine che sempre più numerose arrivano fin qui. Ricordo di aver pensato l’anno scorso:” Ma gli alpini sono cambiati ? Non dovrebbero essere quelli che arrivano a piedi “quasi” dappertutto ?”.

Quest’anno invece siamo stati ricevuti dal silenzio, interrotto solo da qualche amichevole saluto, e da una sensazione di pace, di serenità che a me prende in luoghi come questo, luoghi che io definisco il “Paradiso vicino a noi”.

Alle 11, dopo l’alzabandiera eseguita in modo semplicissimo e dopo l’intervento conciso ma molto significativo del Presidente Enrico Bianchi (a me personalmente è piaciuto che non abbia rimarcato ancora una volta quanto gli alpini siano bravi), è iniziata la Santa Messa concelebrata da don Italo Mazzoni e don Giuseppe Tentori.

Al termine, ha preso la parola il sindaco della Tremezzina, Dott. Mauro Guerra che ha sottolineato come in questo difficile periodo sia stato riscoperto il valore della “Comunità”, augurandosi che esso rimanga vivo in tutti anche dopo, finita la pandemia.

A conclusione, proprio come da buoni alpini, abbiamo gustato un ottimo piatto di polenta, innaffiato da un altrettanto ottimo bicchiere di rosso.

Poi, dopo aver ringraziato il gruppo di Lenno e il capogruppo Vittorio Zerboni per l’organizzazione, subito sulla via del ritorno, tra nuvoloni sempre più minacciosi. E infatti siamo giunti alla macchina proprio un attimo prima che si scatenasse il diluvio.

Bella giornata, vissuta in amicizia e serenità.

Angela Briccola   

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